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13/03/2018

Arresto Pesce, Coldiretti denuncia mafia nell’autotrasporto

 

Il 10 marzo 2018, la Polizia ha arrestato il latitante Antonino Pesce, considerato appartenente all'omonima cosca della 'Ndrangheta, che avrebbe anche interessi nel trasporto di agrumi. L'associazione degli agricoltori torna a denunciare il monopolio delle mafie nella movimentazione dei prodotti ortofrutticoli.
L'operazione svolta il 10 marzo dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia a Rosarno, conclusa con l'arresto di Antonino Pesce, pone ancora una volta in primo piano le attività della 'Ndrangheta nell'autotrasporto dei prodotti ortofrutticoli in Calabria. Infatti, Pesce, considerato uno dei capi dell'omonima cosca e ricercato da oltre un anno per associazione di stampo mafioso, secondo gli inquirenti gestiva in collaborazione con altri indagati l'autotrasporto di agrumi dalla piana di Gioia Tauro. Questo arresto conclude la ricerca dei latitanti della cosca Pesce, anche se probabilmente non pone fine allo stretto controllo della 'Ndrangheta sul trasporto delle merci nella Regione.
Dopo l'arresto, Coldiretti ha diffuso una nota in cui ribadisce le conseguenze della presenza delle mafie nella filiera logistica ortofrutticola: "Anche per effetto delle infiltrazioni della malavita nelle attività di autotrasporto, che soffoca l'imprenditoria onesta, si distrugge la concorrenza e il libero mercato legale con il risultato della moltiplicazione dei prezzi che per l'ortofrutta arrivano a triplicare dal campo alla tavola".
Per l'associazione dei coltivatori, questa è "solo dell'ultima conferma dell'interesse della criminalità per il settore agroalimentare dove sviluppa un volume d'affari complessivo che è salito a 21,8 miliardi di euro nel 2017 con un balzo del 30%. Gli aspetti patologici dell'indotto agroalimentare, come la lievitazione dei prezzi di frutta e verdura sono la conseguenza non solo dell'effetto dei monopoli, ma anche delle distorsioni e speculazioni dovute alle infiltrazioni della malavita nelle attività di intermediazione e trasporto mentre l'ortofrutta viene sottopagata agli agricoltori".



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