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13/04/2018

Autotrasporto chiede interventi sul Brennero

 

Anita e Unatras ribadiscono l'illegittimità dei limiti posti dall'Austria al transito dei veicoli industriali, sottolineando i rischi per l'intero sistema economico italiano.
Dopo l'esordio nelle feste di Pasqua, l'Austria non ritira il provvedimento che pone dei limiti, per venticinque giorni quest'anno, al transito dei veicoli industriali lungo l'asse del Brennero. Il Tirolo ha stabilito un passaggio massimo di trecento veicoli l'ora e ha già applicato questo contingente il 22 marzo, il 3 aprile e il 5 aprile, mentre una seconda tornata è prevista il 26 e il 30 aprile e il 2 e 7 maggio. Già i primi giorni di applicazione del divieto hanno causato ritardi nelle consegne dell'autotrasporto internazionale che transita dall'Austria, con gravi disagi nei settori industriali che usano il just-in-time, come la produzione automobilistica.
Le associazioni dell'autotrasporto si erano già mosse prima dell'avvio del provvedimento e in questi giorni stanno ribadendo al Governo la richiesta di agire per eliminare questo provvedimento. Il 13 aprile, Unatras ha diffuso una nota dopo la riunione della presidenza. Le sette sigle dell'unione (Confartigianato Trasporti, Fai, Cna Fita, Assotir, Fiap, SnaCasartigiani, Unitai) scrivono al Governo e al ministro dei Trasporti, lanciando un "grido di allarme contro le limitazioni al transito dei veicoli industriali lungo la direttrice del Brennero imposte dall'Austria, che danneggiano non solo l'autotrasporto ma tutto l'export italiano". Unatras spiega che questi vincoli sono illegittimi e già in passato l'Unione Europea li ha ritenuti tali. Quindi, conclude la nota, "il Governo, che ha partecipato anche al Brenner Meeting, reagisca con decisione in tutte le sedi per tutelare le imprese italiane contrastando le barriere unilaterali imposte dall'Austria alla circolazione nell'arco alpino".
Anche Anita si sta mobilitando sul Brennero, che è stato l'argomento di un convegno che ha organizzato il 14 aprile a Verona. Il presidente dell'associazione, Thomas Baumgartner, ha ricordato che il 70% delle merci esportate dall'Italia passa attraverso le Alpi e che lungo l'asse del Brennero viaggiano ogni anno 47 milioni di tonnellate di merci, producendo il transito di un milione di veicoli industriali. Un traffico che dal 2012 segna una costante crescita. Quindi, aggiunge Baumgartner, bisogna conciliare la libera circolazione delle merci con la protezione dell'ambiente, ma non è questo tipo di provvedimenti a farlo: "Il dosaggio dei camion non trasferirà traffico dalla strada alla rotaia, ma bisogna migliorare la qualità del trasporto ferroviario, che negli ultimi anni è diminuita, e investire anche in quella dell'autotrasporto". Per affrontare l'emergenza creata al Brennero dall'Austria, Anita chiede al Governo di attivare al più presto il Regolamento 2679/98, che prevede una specifica procedura per contrastare iniziative unilaterali restrittive degli scambi tra Stati membri.



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