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08/08/2019

Crisi di Governo conclamata e congelata… fino a lunedì. Salvini chiede teste, ministeri e ...

 

Teste e poltrone, tre almeno, una sicuramente quella del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. E poi il programma, o meglio, il contratto di governo: quello del giugno 2018 va stracciato perchè è stato superato dai fatti e dalle percentuali. Era figlio di una stagione in cui il Movimento 5 Stelle aveva conquistato il 33% dei consensi e la Lega il 17. Adesso i pesi specifici sono ribaltati e questo vuol dire che gli italiani hanno indicato quale strada vogliono prendere. “Quella del fare, presidente Conte: una riforma della giustizia vera; opere, grandi e piccole, ma che non possono più perdere tempo con un ministro dell’ambiente che nega i permessi (senza le Via i cantieri non possono neppure essere pensati, ndr), che dice no alle trivellazioni che invece portano lavoro e pil, no agli inceneritori che libererebbero Roma dall’immondizia; gli italiani chiedono di tagliare le tasse e abbassare il costo del lavoro ma questo non si può fare se si punta i piedi sul reddito di cittadinanza e il salario minimo…”. Ha parlato tutto di un fiato Matteo Salvini quando s’è trovato davanti il premier Conte. Cinquanta minuti di colloquio, dalle 19 e 10 alle 20, prima di partire per Sabaudia dove ha iniziato così il Beach Tour 2019, una serie di date lungo le località turistiche del sud Italia che è sempre sembrato, fin da quando è stato pensato, una nuova campagna elettorale



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