Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri. Sono invece utilizzati cookie tecnici e di terze parti per fini operativi, statistici e pubblicitari. Per sapere a cosa servono i cookie e per impostare le proprie preferenze visitare la pagina Privacy Policy. Continuando la navigazione o chiudendo questo avviso, acconsenti all'uso dei cookie e ai termini riportati alla pagina Privacy Policy.
OK
SERVIZI ALLE AZIENDESERVIZI AI LAVORATORISERVIZI SPECIALI

ULTIMENEWS



20/08/2019

Sempre più tir polacchi sulle strade d'Europa; un catasto per al sicurezza delle strade

 

Sul mercato internazionale dei trasporti su gomma i paesi del dell'Est Europa, stanno conquistando quote sempre più significative a scapito, chiaramente dei vettori della vecchia Europa.

C'è un dato su tutti che delinea bene i rapporti di forza. Secondo il Ministero dell'ecologia francese, sui tir polacchi viaggia il 17 per cento della merce trasportata lungo le strade d'Europa con un aumento del 4,7 per cento rispetto all'anno precedente. Per quota di mercato seguono i vettori tedeschi con il 15 per cento. Poi i tir spagnoli (11,8 per cento), i francesi (8,6 per cento), quelli della Gran Bretagna (8,3 per cento) e quindi, in sesta posizione, gli italiani con una quota del 6,1 per cento. Commentiamo questi dati con Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito.

Non è un caso quindi che in seguito a questi squilibri che caratterizzano il mondo dell'autotrasporto, in 10 anni, tra il 2009 e il 2018 abbiano chiuso 22.847 imprese artigiane. Sono i dati diffusi dalla Cgia di Mestre; al nostro microfono il coordinatore del Centro Studi, Paolo Zabeo.

Un castasto delle strade e di tutte le infrastrutture viarie è la richiesta avanzata da molto tempo dalla Cna Fita. Di questo e della class action contro i costruttori di mezzi pesanti parliamo con il presidente, Patrizio Ricci.



Richiedi maggiori informazioni!


« Indietro