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31/07/2020

Banche a rischio: come gestire i risparmi

 

E’ consuetudine di molte persone mantenere tutto il denaro su un unico conto corrente in un’unica banca senza investire. Questo tipo di scelta non è ottimale, anzi è molto rischiosa per i seguenti motivi:

con il bail-in anche la liquidità dei correntisti può essere utilizzata per il risanamento di banche in crisi se esse in futuro non verranno salvate dai governi come successo finora (questo perchè il fondo di tutela dei depositi fino 100 mila euro potrebbe non avere una capienza tale per rimborsare tutti i correntisti, vedi approfondimento).
con il rischio di implosione dell’euro (sempre presente seppur remoto) si può incorrere nella svalutazione molto forte di tutta la liquidità depositata sul conto corrente (vedi approfondimento).
in una fase di tassi negativi come quella attuale, la liquidità ferma sul conto corrente porta a ritorni negativi e cioè a una perdita del capitale per vari costi applicati dalla banca.
prelievo forzoso sui conti correnti: si tratta di una tassa patrimoniale parziale che colpisce solo la liquidità depositata sui conti correnti e non comprende quindi gli investimenti, come successo durante la crisi dei conti pubblici italiani nel 92. Non è dato sapere come può procedere un governo in questi casi, la cosa certa è che in caso di tassa patrimoniale la liquidità ferma sui conti correnti è il risparmio più a rischio tassazione ed è quello colpito in modo certo, solo successivamente la patrimoniale potrebbe essere più ampia e comprendere investimenti ed immobili.
mancati guadagni da investimenti, le politiche espansive delle banche centrali nell’ultimo decennio hanno portato a ritorni oltre il 100% sul capitale investito, guadagni non sfruttati da chi deposita il denaro sul conto corrente senza gestirlo

Quindi mantenere troppa liquidità sui conti correnti è una scelta errata perchè gli investimenti diversificati globalmente (cioè slegati da possibili strumenti bancari come azioni e obbligazioni dell’istituto bancario) consentono di bypassare i problemi evidenziati in precedenza. La diversificazione globale degli investimenti infatti:

tutela il denaro dal possibile bail-in della banca perchè i risparmi sono investiti in strumenti slegati dalla banca e non si trovano nel conto corrente, quindi non rientrano nel bail-in
tutela il denaro da una possibile svalutazione per l’implosione dell’euro perchè i risparmi investiti globalmente seguono l’andamento dei cambi globali in base alla composizione degli investimenti e quindi sono tutelati da una possibile svalutazione che impatta sul denaro presente sul conto
consente di partecipare ai rialzi dei mercati che storicamente hanno portato ritorni nel medio periodo di vari punti % annui e quindi evitare i tassi negativi e i relativi costi impattanti sulla liquidità ferma sul conto.
tutelerebbe il risparmio da un’ipotetica tassa patrimoniale se limitata alla liquidità depositata sui conti correnti

Per chi non ha dimestichezza con gli investimenti è preferibile una società di consulenza indipendente senza legami con i vari istituti bancari in modo che possa proporre soluzioni senza conflitto di interessi in base ai vari profili di rischio dei clienti



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